Voglio dedicarmi innanzitutto ad una introduzione all’universo Marvel moderno che un qualunque neofita, entrando oggi per la prima volta in una fumetteria, si troverebbe davanti, e che, senza una adeguata preparazione, risulterebbe per lo meno difficile da comprendere appieno.
L’universo Marvel è sempre stato regolato da un canone preciso ed affidabile. Prima degli anni duemila il metodo utilizzato dagli sceneggiatori era il classico “La quiete prima della tempesta”, ovvero consisteva nel mostrare i Vendicatori (o Devil, o Wolverine, insomma, non importa chi) in una situazione di quiete, o, per dirla come va detta, di cazzeggio totale. Poi, improvvisamente, una grande minaccia (che mette in pericolo il mondo, o meglio, l’America) salta fuori dal nulla e i nostri eroi corrono a risolverla. Terminata la missione, si torna a cazzeggiare fino alla prossima emergenza nazionale. Tutto questo, ripetuto per oltre 450 numeri. Sento già il rumore delle palle che si gonfiano al solo pensiero.
Tutto inizia dalla fine, per la precisione dalla fine del più importante e famoso gruppo di eroi della Casa delle Idee: i Vendicatori, gli “eroi più potenti della Terra”. Da sempre, tra un momento di cazzeggio e l’altro, i Vendicatori (la cui formazione era arrivata, negli anni, a comprendere a turno più o meno tutti i cazzo di eroi più importanti della Marvel) erano sempre stati impegnati a sconfiggere il cattivone di turno, fosse egli Ultron, Kang il conquistatore, il Teschio Rosso o Loki, il fratellastro di Thor. Dopo ogni battaglia, si poteva star certi che prima o poi il bastardo sarebbe tornato per un secondo round.
Questo, pare, dava stabilità alla serie e infondeva sicurezza nei lettori. Bendis si fece una grassa risata e disse “Non avete capito proprio un cazzo!”. E aveva ragione! Il metodo dello status quo aveva già fatto il suo tempo negli anni ’90, era ora di cambiare approccio. Ma come fare a dare una svolta ad una serie importante come quella dei Vendicatori, punto cardine del Marvel Universe da innumerevoli anni? Semplice: bisognava sciogliere i Vendicatori.![]() |
| Tavola tratta da Avengers: Red Zone, una saga precedente a Disassembled. Qualcuno si ricorderà che al Teschio Rosso viene spaccata in due la mandibola? Ovviamente no. |
L’evento fu il ponte di connessione tra il vecchio ed il nuovo ordine all’interno della Marvel: basti pensare a come l’incipit della storia sia esattamente identico a quello delle storie degli anni addietro: all’interno della loro storica villa, i nostri si prendono un tè, mangiano cazzate e ascoltano Clint Barton (in arte Hawkeye, “Occhio di Falco”) che racconta di come abbia sempre sognato di scoparsi Madame Hydra, una delle nemiche del gruppo (in particolare di Capitan America).
Puro idillio cazzeggiante. Se non che (e siamo appena a pagina due!) l’allarme della villa suona e tutti si precipitano ai monitor, dove vedono comparire dal nulla Jack Hart (il Fante di Cuori), deceduto mesi addietro, che si appresta ad entrare nel perimetro del loro rifugio.
A quel punto Scott Lang (l’attuale Ant-man, personaggio ai tempi molto amato dal pubblico per il suo carattere simpatico ma determinato) gli si fa incontro, convinto di aver ritrovato un amico che credeva morto, e... Jack Hart esplode, devastando il giardino della villa e uccidendo sul colpo Ant-man.
Siamo a pagina otto, e uno dei membri del gruppo più amati è già morto. La scossa del cambiamento può essere percepita già da questa introduzione, che nel 2004 parve essere così “sbagliata” ma allo stesso tempo così tremendamente necessaria.
Proseguendo nella lettura la situazione sembra diventare sempre più drammatica: Tony Stark (Iron Man, per quei due poveretti che non lo conoscono) impazzisce durante una conferenza ONU e minaccia di morte un segretario di stato; la Visione (droide senziente da sempre pilastro del gruppo), di ritorno da una missione si schianta sulla villa con un jet e dichiara di essere stato vittima di un overdrive dei suoi sistemi, subito prima vomitare dalla bocca ben cinque copie di Ultron, l’intelligenza artificiale arcinemica dei Vendicatori; She-Hulk (Jannifer Walters, cugina di Hulk con parte dei suoi poteri) va fuori di testa e uccide la Visione strappandola in due, per poi scagliarsi con rabbia contro i suoi stessi compagni, mandando Wasp in coma e ferendo gravemente lo stesso Capitan America.
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| L'estremamente sexy (?) She-Hulk, impazzita, uccide Visione |
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| Hawkeye, ferito, sceglie un sacrificio onorevole piuttosto che una morte inutile. |
Al termine del confronto Scarlet viene portata via da suo padre, Magneto, pentito di aver mancato ai suoi doveri verso la figlia e deciso a trovare un modo per aiutarla.
Ai Vendicatori non restano che macerie, lutti e dolore: forse si tratta dell’arco narrativo più disarmante della storia del gruppo. E gli eventi da qui in avanti sono destinati a diventare sempre più inaspettati e stupefacenti.
E in una realtà dove niente è come sembra, la rivoluzione è sempre dietro l’angolo.
Nel prossimo volume di Crossover Generation vi parlerò di come gli eventi di Vendicatori Divisi porteranno al più sconvolgente evento Marvel del decennio: House of M!







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