Dunque, per Bleach è un pochino più semplice scegliere il punto da cui partire per iniziare a commentare la nuova serie in corso. Questo perché, sostanzialmente, Bleach è FINITO con la saga di Aizen.
I 23 capitolì di Deicide (con prologo ed epilogo relativi) hanno segnato un definitivo punto di svolta per la serie: Ichigo ha perso tutti i suoi poteri Shinigami, e dunque anche la capacità di percepire il Reiatsu. Questo ha inevitabilmente portato all'addio strappalacrime a Rukia e al modo dell Soul Society, ma a quanto pare il buon vecchio Kubo ha ben altro per la testa che far finire la saga che gli sta riempiendo le tasche in maniera vergognosa.
Dunque si va avanti.
Già di per sè, l'idea di mandare avanti una serie come Bleach privando Ichigo di ogni sua capacità (eccezion fatta per il fisico e la mentalità strategica sviluppati con l'addestramento e le numerose battaglie) è quantomeno azzardata.
I primi capitoli subito dopo l'epilogo di Deicide ci mostravano una situazione a tratti imbarazzante: Ichigo che, tornato a scuola, si fa figo pestando dei bulli.
Voglio dire, mi rendo conto che bisogna mantenere a tutti i costi il rating d'azione sopra un certo range, ma cazzo, dopo 400 capitoli di scontri all'ultimo sangue con Hollow ed Espadas assortiti, vedere Ichigo pestare quattro idioti coi giubbotti di pelle ha veramente del ridicolo.
All'idea di beccami anche un solo altro capitolo di vita quotidiana adolescenziale mi veniva così tanto latte alle ginocchia che avrei potuto aprire un caseificio.
Per fortuna poi è arrivato Ginjo.
Come personaggio fa la comparsa più ingloriosa della storia dei manga (seconda solo ad alcune rare perle, come quella di Great Teacher Onizuka, che nella prima scena sta sbirciando le mutandine delle studentesse sulle scale mobili): viene scippato da un barbone.
Ichigo, che era sul posto per puro caso, gli restituisce la borsa, e il tizio si propone di offrirgli del ramen in cambio del suo aiuto. Dopo aver rifiutato, Ichigo se ne va con la sua solita attitudine (cioè di scazzo totale), e la cosa sembra finita lì.
Se non che, mentre si allontana, noi vediamo Ginjo guardarlo, sorridere con un'espressione da vero badass e dire: "Sei molto più prudente di quanto pensassi... Ichigo Kurosaki".
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| Why so serious? |
E ditemi voi se non era lecito far partire un'ovazione da stadio.
In seguito è venuto fuori che Ginjo non è proprio il primo sfigato del quartiere: sembra sapere infatti molto più di quanto dia ad intendere.
Presentatosi nuovamente ad Ichigo, convince il ragazzo a fidarsi di lui e ad ascoltare ciò che a da dire... il che ci porta dritti all'inizio del nostro Chapter Coverage!
Bleach 429: Welcome to Xcution (part 1)
Iniziamo con Ichigo, simpatico come al solito, che si è appena fatto rivelare da Ginjo il suo nome, per poi dire di non fidarsi comunque di lui.
Il tizio per tutta risposta si congeda lasciandogli un qualcosa di non meglio specificato.
Tornato a casa, il nostro ex-sostituto Shinigami viene accolto da Yuzu, probabilmente la sorellina più tenera che esista sulla faccia della terra. Da lei veniamo a sapere che Isshin (il padre) manca da casa dal giorno prima.
Ichigo non ha però il tempo di crogiolarsi nelle sue solite paturnie da fragola depressa, perché riceve la visita della sempre solare Orihime, che coglie l'occasione per infiltrarsi nella camera del ragazzo e domandargli a proposito di una brutta sensazione avuta da lei e Ishida, ma Ichigo sembra non capire di cosa lei stia parlando.
Intanto, fuori dalla casa, Ishida stesso, che era venuto a trovare Ichigo per parlargli della stessa cosa, avverte improvvisamente una potentissima energia spirituale nelle immediate vicinanze, e vede un uomo sospetto camminare sul tetto di una casa lì affianco, leggendo tranquillamente un libro (insomma, cosa che non si vede tutti i giorni).
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| Leggere sui tetti: il metodo perfetto per passare inosservati. |
Non appena viene notato, l'individuo si allontana ad una velocità chiaramente inumana, e Ishida si lancia al suo inseguimento. In un lampo, però, il tizio si volta e lo attacca, cogliendolo impreparato.
Nella sua camera, Ichigo estrae dalla borsa il suo badge da Shinigami, unica prova tangibile del suo passato nel mondo degli spiriti, e, mentre Ishida, steso a terra con un braccio amputato, viene soccorso dall'ambulanza, ci viene anche rivelato l'oggetto lasciato ad Ichigo da Ginjo: una tessera nera, con la scritta:
Forse l'idea del caseificio può essere rimandata ancora per un po'.
Bleach 430: Welcome to Xcution (part 2)
Capitolo di transizione, poche informazioni e ancor meno contenuti.
L'inizio è uno dei classici della serie: la dolce Orihime che si crogiola del fatto di essere stata nella camera di Ichigo (e parte per la tangente con assurde fantasie sul nostro protagonista).
Il tutto viene però interrotto dallo squillo del telefono.
Ritroviamo poi la ragazza in ospedale, a vegliare sul povero Ishida, ferito gravemente.
Al sopraggiungere di Ichigo segue quello di Ryuken Ishida, che rimprovera il figlio (e lo sfotte pure) per la sua sventatezza. Che amore di padre, così premuroso col figlio che ha appena perso un braccio.
Uscendo dall'ospedale, Ichigo corre a casa, mentre Ryuken si offre di riaccompagnare Orihime.
Sulla via del ritorno, il Quincy rivela alla ragazza che l'origine dell'attacco che ha ferito suo figlio non era né un Hollow, né uno Shinigami, ma piuttosto una forte energia spirituale proveniente da un essere umano.
Sulla base di questo, Ryuken avverte Inoue che i prossimi bersagli di questo misterioso nemico potrebbero essere lei e Chad, in quanto esseri umani dotati di forte energia spirituale, come Ishida stesso.
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| Della serie "niente allarmismi", eh. |
Ichigo, intanto, si sente impotente come non mai (si, è un doppio senso voluto), e in preda alla disperazione fa l'unica cosa che abbia un senso: presa la tessera di Ginjo, chiama il numero su di essa.
Gli risponde una voce registrata, che lo chiama per nome e gli dà il benvenuto nell'Execution.
Per la sostanza vera e propria bisognerà aspettare ancora un po'.
Bleach 431: Welcome to Xcution (part 3)
Dopo un calvario telefonico degno dei servizi di assistenza per la tv, Ichigo riesce a mettersi in contatto con Ginjo, e gli chiede di incontrassi per parlare di una certa questione.
Senza nemmeno sapere di che si tratti, Ginjo gli dà appuntamento per il giorno seguente, dicendo di essere senz'altro in grado di aiutarlo.
Inoue va in cerca di Chad, per cercare di avvertirlo in merito alle parole di Ryuken, ma non riesce a trovarlo da nessuna parte.
Ichigo incontra Ginjo nel luogo stabilito, e l'uomo lo accompagna dentro un edificio. Il ragazzo gli spiega che ha bisogno del suo aiuto per trovare chi abbia fatto del male ad Ishida; questo perché sembra che Ginjo sia l'unica persona di cui possa fidarsi.
Una volta entrati, si ritrovano una stanza grande e scura, dove altri tre individui li stavano aspettando.
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| Gli altri membri dell'Execution. Vorrei far notare come si senta l'impellenza di aggiungere un pirata praticamente in ogni fumetto esistente. Aarrh! |
Attonito, Ichigo ascolta mentre gli viene rivelato che...
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| C'è da dire che Kubo ci sa fare, coi finali ad effetto. |
Qui l'ovazione si trasforma in sentiti ringraziamenti al Dio dei manga.
Detto il cosa, ora si aspetta solo il come.
Bleach 432: The soul pantheism
Uuuuh che titolo figo. Sfortunatamente ciò a cui si riferisce lo è molto meno.
Ovviamente, l'aver rivelato ad Ichigo che l'obbiettivo dell'Execution è aiutarlo l'ha fatto incazzare. C'è forse qualcosa, una qualunque cosa, che non faccia incazzare istantaneamente Ichigo? Of course not.
Dopo i canonici cinque minuti di urla e strepiti da dobermann rabbioso, il nostro amico coi capelli arancioni si siede e, finalmente, ascolta.
Ginjo fa portare da bere, senza perdere l'occasione per sfotterlo un'altro po' (deve averci preso gusto), e senza preamboli asserisce che lui, così come tutti gli altri nella stanza, sono umani "speciali" (no, non nel senso di diversamente abili), dotati di una particolare capacità innata unica nel suo genere.
Alla richiesta di spiegazioni (più che ovvia) di Ichigo, Ginjo asserisce che sia molto più semplice mostrarlo piuttosto che spiegarlo, e fa una delle cose più demenziali della storia dei manga: fa lievitare l'alcol che ha nel bicchiere fino a farselo arrivare in bocca.
Nonostante il crollo psicologico dell'avermi demolito un personaggio figo come Ginjo in poco più che 4 vignette, proseguiamo nella lettura per capire che cazzo voglia dire quella specie di numero da circo.
Ginjo dichiara che la loro abilità innata consiste nel saper manipolare l'anima della materia stessa.
Ah beh, ora è tutto molto più chiaro.
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| Certo che Kubo deve andare matto per i primi piani, eh. |
Proseguendo con la spiegazione, venia o a sapere che non solo le creature viventi possiedono un'anima, ma anche gli oggetti ne hanno una, seppur a volte minuscola (noi in parte lo sapevamo già, per via dei numerosi scontri che Ichigo ha avuto con lo spirito della sua Zampakuto, Zangetsu).
L'abilità di quelli come Ginjo consiste nel saperne manipolare l'energia spirituale a proprio vantaggio.
Ginjo inoltre spiega come gli oggetti a noi più cari possiedano un legame più forte tra la nostra anima e la loro, e pertanto sia più intuitivo per chi possiede quell'abilità manipolare l'anima degli oggetti a cui si sente più legato.
Per dare dimostrazione di ciò, Ginjo afferra la sua collana, e diventa protagonista della più veloce rivalutazione di un personaggio mai avvenuta sulle pagine di Bleach:
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| Size doesn't matter? |
Non me ne frega nulla della cazzata del bere l'alcol con la telepatia, questo tizio ha appena trasformato il pendente della sua collana in una spada lunga un metro e mezzo.
Questo già basta e avanza per far rientrare Ginjo nella schiera dei badasses, ma come se non bastasse l'abilità innata di cui parlava ha pure un nome figo: FULLBRING.
Il momento epico viene interrotto dall'entrata in scena di un nuovo personaggio: Riruka, una ragazza che rispecchia tutte le classiche caratteristiche delle Tsundere (e chi se ne lamenta?).
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| Il completino da maid, da solo, la fa entrare istantaneamente nella mia favourite list. |
Ma, si sa, le novità viaggiano in coppia, e infatti con lei entra in scena anche Chad, dato ormai per disperso da giorni.
Il fatto che abbia qualcosa a che fare con l'Execution non fa altro che rafforzare la mia convinzione che ci sia some serious business all'orizzonte.
Bleach 433: The six Fullbringers
Capitolo tutto dialoghi, dedicato alle spiegazioni sullo scopo della Execution.
Dopo il solito attacco epilettico di Ichigo (che tende a reagire come uno schizofrenico ogni volta che c'è una novità) in seguito all'apparizione di Chad, Ginjo si appresta a spiegargli la situazione, subito dopo aver ritramutato la sua spada nella collana.
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| Ma 'sto tizio ce la fa a non fare il figo per più di tre vignette? |
Ginjo spiega la situazione analizzando un aspetto (abbastanza intuitivo, a dirla tutta) della natura degli Hollow: "Perché gli Hollow hanno dei buchi nel petto?".
Sapendo che gli Hollow sono esseri umani che hanno perso il loro cuore, Ginjo spiega che le maschere sono una conseguente manifestazione di quella perdita: in sintesi, la maschera è il cuore perduto dell'Hollow, ed è fonte di tutto il suo potere.
La natura del Fullbring deriva da questo: tutti loro sono nati da una madre che aveva subito, a sua insaputa, un attacco da parte di un Hollow, e che hanno conservato dentro di sé una parte di quel potere, trasmettendolo ai figli una volta nati.
Essendo il Fullbring un potere derivato dagli Hollow, Ginjo si appella all'esperienza di Ichigo, che ben ricorda cosa significhi avere un potere così oscuro dentro di sé, per fargli capire quanto loro desiderino sbarazzarsi di quella loro capacità.
E qui entra in scena Ichigo: negli anni, i Fullbringer hanno scoperto che l'unico modo per tornare ad essere umani è cedere i propri poteri a qualcuno che "cammini tra i due mondi", e cioè che sia in parte umano ed in parte Shinigami. Qualcuno come Ichigo.
Ginjo dice che loro lo sanno per certo, perché è già avvenuto in passato che alcuni tra loro si siano liberati dei loro poteri in questo modo.
Dunque hanno bisogno che Ichigo ritorni in possesso dei suoi poteri, in modo da cedere a lui i loro e liberarsene una volta per tutte.
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| Dunque, ti aiutiamo a riprenderti i poteri e ti regaliamo i nostri. "Kurosaki, is it Christmas already?" |
In sintesi, la previsione è che non solo Ichigo avrà di nuovo i suoi poteri Shinigami, ma diventerà pure un Fullbringer coi controcazzi. Altro che power-up, gente.
Rivelazioni minori comportano il fatto che Chad sia in definitiva un Fullbringer (sai com'è, El Brazo Izquierdo del Diablo non mi sembrava proprio un effetto degli energy drink), e che Ichigo piange come un marmocchio la notte perché gli mancano i suoi poteri.
Ovviamente, il simpaticissimo ex-Shinigami accetta col solito brio e la solita spensieratezza:
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| Ironia, eh? Stitico come un appassionato di prugne secche. |
Chiude il capitolo un siparietto di due pagine, con Riruka che inevitabilmente si prende una cotta per il nostro protagonista, che ormai ha il piede in talmente tante scarpe da poter fare il calzolaio.
Ora ci aspetta solo una cosa: l'addestramento! (di nuovo?!)
Bleach 434: Strawberry in a box
La comicità di certi titoli mi manda in panne il cervello come una Suzuki del '78.
C'è da dire che è un po' tutto il capitolo a far ridere, in questo caso.
L'inizio sono quattro pagine così zuccherose che leggendole ho dovuto farmi un'iniezione di insulina: Ichigo che torna a casa dalle sorelline, che gli sorridono e tutto il mondo sembra in pace, gli uccellini cantano, eccetera.
Senza preamboli troviamo poi Fragolino (sì, ho intenzione di sfotterlo più del solito) che si presenta su richiamo di Ginjo alla sede dell'Execution, solo per venire preso per il culo per l'ennesima volta (ci hanno preso gusto un po' tutti).
Segue siparietto da sit-com di bassa lega, mero espediente per presentare al lettore due dei tre membri del gruppo che negli ultimi capitoli si sono impegnati con tutto il cuore a fare da sfondo agli scleri di Ichigo e alle rivelazioni di Ginjo: il ragazzino si chiama Yukio e sembra il classico tredicenne che passa la giornata attaccato alla PSP, mentre la ragazza che somiglia paurosamente a Nico Robin di One Piece si chiama Jackie.
Riruka entra nella stanza con una scatola che sembra la casa delle vacanze di Barbie e Ken, e asserisce che proprio quella scatola sarà il luogo in cui Ichigo si allenerà per riottenere i suoi poteri.
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| Si, anche a me è sorto spontaneo il "WTF?!" |
Riruka spiega poi che il suo Fullbring si chiama proprio "Dollhouse", e, dopo aver mandato un bacino volante a Ichigo (no, non sto scherzando), pronuncia la frase "Ti dò il permesso di entrare", e il poveretto, senza avere il tempo di capire che stia succedendo, viene rimpicciolito e risucchiato dentro la scatola.
La scena che gli si para davanti una volta dentro mi ha letteralmente spaccato in due: da un lato morivo dal ridere, dall'altro avrei voluto prenotare un volo per il Giappone solo per andare a dare un cazzotto a Tite Kubo.
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| No, davvero, What the fuck?! |
Non credo questo manga abbia mai toccato livelli tanto demenziali.
Il bello è che Riruka dice ad Ichigo che quella specie di obbrobrio cuccioloso è il suo avversario, e che deve sconfiggerlo... utilizzando il Fullbring!
Mi sono ritrovato a fissare il vuoto per venti minuti dopo aver letto questo capitolo, non riuscivo a capire se lo adoravo o ne detestavo ogni sua singola vignetta.
E credo di non averlo ancora capito.
Con questo finale assurdo ci congediamo temporaneamente, nel prossimo volume scopriremo se e come l'addestramento di Ichigo per padroneggiare il Fullbring avrà successo.
Getsuga Tensho!















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