22 luglio 2011

Jump of the Week: Naruto 520 - 525


Ho deciso di partire con il mio commentario settimanale dei manga di Jump  facendo un po' di lettura retroattiva.
Mi spiego meglio. Entrambe le serie che leggo su Jump ogni settimana (Naruto e Bleach) sono nel bel mezzo di due archi narrativi molto lunghi e complessi, e partire da un punto a caso di queste serie in corso sarebbe come mettersi a imitare il richiamo dello struzzo albino ad una convention di anziani appassionati del sudoku commestibile: completamente senza senso.

Pertanto inizierò a commentare Naruto dal punto dell'attuale arco narrativo, la Guerra degli Shinobi, in cui Naruto ritorna (finalmente) sul campo di battaglia.

Prima, però, un breve riassunto.
In questo momento il mondo dei ninja è scosso dalla sua più grande crisi dai tempi della Terza Guerra Shinobi, ossia... la Quarta Guerra Shinobi (ma va?).
Il nemico comune è il buon vecchio Madara Uchiha, che dopo anni passati a non fare un cazzo (okay, va bene, a creare un esercito di centomila cloni immortali di Zetsu... non stiamo sempre a puntualizzare) ha deciso di fare la sua mossa, presentandosi al summit dei cinque Kage e dichiarando guerra al mondo.
Suo nuovo alleato è Kabuto, seguace dell'ormai defunto Orochimaru che si è trapiantato nel corpo le cellule del suo vecchio maestro, diventando un disgustoso ibrido uomo-serpente con la capacità di utilizzare le tecniche perdute del Sannin. Grazie a lui, infatti, l'esercito di Madara può avvalersi di una schiera di ninja leggendari morti e resuscitati tramite la potente Tecnica della Resurrezione Impura.

Lo scopo di Madara è sempre lo stesso: catturare gli ultimi due demoni rimasti, che risiedono in Naruto e Killerbee, per poi sigillarli e risvegliare così il Demone della Decima Coda, con il quale assogettare il mondo sotto il suo dominio.
Non sia mai che un cattivo voglia vedere sbocciare margheritine ovunque, eh.

Naruto nel frattempo è segregato in un tempio assieme a Killerbee per allenarsi a perfezionare il controllo sul chakra della volpe. Dopo un lungo (anzi, lunghissimo) viaggio interiore è riuscito a padroneggiarne la forza, risvegliandone il potere e trasformandosi nel Living Lightning ("Fulmine Vivente"). Il prossimo passo dell'addestramento consiste nel riuscire a realizzare il più potente attacco a disposizione di una forza portante: il Bijuu Blast ("Attacco del Cercoterio") con cui diventerebbe in grado di spazzare via una volta per tutte Madara e la sua cricca.

Unica nota dolente: Naruto non sa nulla della guerra in corso. Pertanto potete ben capire come, una volta venuto a sapere che più o meno tutto il mondo si sta facendo ammazzare per proteggerlo, non vorrà certo starsene seduto a fare le costruzioni coi Lego.

E arriviamo dunque al nostro punto di partenza: l'inizio della guerra.

Naruto 520: Il segreto della Resurrezione Impura
Cominciamo con un capitolo che chiamare introduttivo sarebbe un eufemismo.
Si inizia con Naruto nel pieno del suo addestramento, che pare non ottenere granché, ma, con quel suo solito cipiglio testardo che abbiamo imparato ad amare come si ama un'appendicite, continua a provare senza ascoltare una parola di quello che Bee prova a consigliargli. Bravo ragazzo.

Naruto si allena nella forma di Fulmine Vivente.
Notare l'espressione di profonda calma interiore.

Troviamo poi Madara e Kabuto, intenti a litigare su come e quando uccidere Anko, presa prigioniera da quest'ultimo per assorbire il chakra di Orochimaru contenuto nel sigillo maledetto di lei.
Madara, che sarà pure un gran bastardo, ma di certo non è scemo, intima al suo alleato di spiegargli ogni dettaglio della tecnica della Resurrezione Impura, incluso il modo per fermarla.
Dopo aver teletrasportato sul posto Fuu e Torunè (le due guardie del corpo di Danzo che Madara aveva affrontato tempo addietro), uccide il secondo e chiede a Kabuto di resuscitarlo.
Questi attua il rituale, spiegando anche le limitazioni e le difficoltà della tecnica, e sacrifica Fuu per resuscitare il compagno.

Nel frattempo ha inizio il primo vero scontro di questa nuova guerra, con Zabuza e Haku (insieme ad altri due brutti ceffi non meglio identificati a fare da sfondo) che vengono attaccati dagli Shinobi, il tutto con in conclusione un Kabuto dal ghigno malefico che se la ride mentre dichiara che la sua tecnica non ha alcun rischio per il ninja che la utilizza. Problem, Madara?

L'affascinante sorriso di Kabuto.
Vedere un personaggio come lui trollare non ha prezzo.

In definitiva, il classico capitolo con 15 pagine di parole e solo 4 d'azione. Bad boy, Kishimoto!
Link al capitolo 520

Naruto 521: Inizia la battaglia!
Kabuto termina la sua spiegazione sfottendo un po' Madara e rivelandogli come fermare la tecnica, ma è sottinteso che stia facendo il furbo, e Madara (che, ribadisco, scemo non è di certo) si assicura di piazzare delle spore di Zetsu bianco su di lui, in modo da tenerlo d'occhio e chissà cos'altro.


Intanto la controffensiva degli Shinobi si fa finalmente un po' più concreta: il generale Kitsuchi e sua figlia Kurotsuchi (la fantasia dei giapponesi è encomiabile) utilizzano una tecnica dell'arte della terra per stanare ed attaccare una divisione di ventimila cloni di Zetsu che si stavano avvicinando nel sottosuolo. 
Il tutto è una buona occasione per Kishimoto di mostrarci una serie di spettacolari attacchi ad opera di alcuni volti noti dell'esercito Shinobi, che massacrano a mezz'aria i cloni.


Sai e il suo gruppo vengono intanto attaccati da Haku, e finalmente scopriamo chi sono i due simpaticoni insieme a lui e Zabuza: Pakura della Sabbia e Gari dell Roccia, possessori di kekkai genkei (abilità innate).
La squadra si salva le chiappe all'ultimo secondo per l'arrivo di Kakashi, che ancora una volta affronta direttamente Zabuza. Seguono pagine e pagine di commuoventi chiacchere tra vecchi nemici, della serie "il mio corpo vuole ucciderti, ma perchè non indugiare comunque sui bei ricordi?". Da diabete.
Per fortuna Kabuto la pensa come il sottoscritto, e potenzia improvvisamente Zabuza con una specie di aura demoniaca, di quelle che dovrebbero tenerti in sospeso fino al capitolo successivo.

Zabuza che diventa Super-Saya... no aspetta, ho sbagliato manga.

Dovrebbero.
Link al capitolo 521

Naruto 522: Sono già morto
A parte il titolo decisamente evocativo, questo capitolo ha ben poco di esaltante: è una prosecuzione delle suddette chiacchere e romanticherie sui bei tempi andati e su come l'essere resuscitati renda i ninja nient'altro che mostri. Wow, grazie, e dire che l'aspetto da zombie e gli occhi neri mi davano tutt'altra impressione.

Il resto del capitolo è intervallato da scorci: principalmente Suigetsu e Jugo che evadono da una cella, e Kabuto che si esalta e ride da solo, perchè si sente figo.

L'azione centrale mostra i nuovi personaggi fare un po' di sana dimostrazione pratica, spazzando via una manciata di ninja, per poi affrontare l'assalto congiunto di Gai e Rock Lee.
Il climax dello scontro lo si raggiunge solo nel finale, quando Pakura e Gari, sempre controllati da Kabuto, mettono le mani a terra ed evocano... I sette spadaccini della nebbia.


... Sticazzi!
Link al capitolo 522

Naruto 523: I leggendari sette spadaccini
Per contrastare l'apparizione dei sette spadaccini, Kakashi usa la buona vecchia tattica del "lanciamogli addosso della roba tagliente, vediamo se crepano". Insomma, puro genio tattico.
Dunque pioggia di shuriken in da face, ma ovviamente il risultato è pressoché nullo.

Da lì in poi il capitolo viene sottoposto ad una sorta di telecronaca indiretta di Suigetsu, che spiega a Jugo l'organico degli originali sette spadaccini: il tutto per non dover continuamente mostrare ninja dell'esercito Shinobi che gridano: "Oh mio Dio, è Munashi Jinpachi! E quello è Ringo Ameyuri!" e così via.
Una nota positiva la concedo sicuramente a Mangetsu, che appare per tre vignette ma mi dà già un forte senso di badass motherfucker.


Mangetsu Hozuki. Decisamente un tipino adorabile.
Nel finale del capitolo le tattiche (per fortuna più riuscite) di Kakashi hanno buon esito, e il ninja riesce a raggiungere Zabuza, ma sul punto di trafiggerlo il povero Haku viene costretto da Kabuto a subire il colpo al posto del ninja della nebbia, finendo ancora una volta trafitto da Kakashi.
Infine, Zabuza si volta di scatto muovendo con la spada un fendente per colpire Kakashi passando attraverso il corpo di Haku. Insomma, un copia-incolla di ciò che era avvenuto all'inizio della serie, circa 500 capitoli addietro, con l'aggiunta di commoventi siparietti strappalacrime.


Deja-vù.

Capitolo tutto sommato bello, specialmente per la figosità con cui vengono presentati i sette spadaccini.

Naruto 524: Le cose che voglio proteggere
Le prime 13 pagine del capitolo sono dedicate alla morte definitiva di Zabuza e Haku, che vengono sigillati in modo da non poter più essere evocati, ma non prima dell'ormai classica carrellata di flashback e richiami all'inizio della serie.

Morti loro, ci spostiamo rapidamente al campo di battaglia di Akitsuchi e la sua divisione, che stanno fronteggiando l'armata degli Zetsu bianchi, non senza alcune difficoltà.

L'ultima scena è però la più interessante: Un ninja misterioso, avvolto completamente di bende e in grado di diventare invisibile, si dirige verso il quartier generale dell'esercito Shinobi, che è presieduto dal generale in comando, il Kazekage Gaara. 
Il punto è che il ninja altri non è che... il Secondo Tzuchikage, il leggendario Muu!

Il nome Muu significa "nulla" o "vuoto".
Non vedo l'ora di scoprire che sa fare 'sto tizio.
La guerra prosegue su più fronti, ma una bella sfida tra Kage all'orizzonte mi esalterebbe non poco.

Naruto 525: I Kage resuscitati

Io sono tutt'ora convinto che il Terzo Raikage sembri un pirata. "Ahrr!"
Come da titolo, altre leggende del mondo ninja si uniscono alla battaglia in questo capitolo.
Muu, dopo assere arrivato nei pressi del HQ nemico, su ordine di Kabuto evoca sul posto il Terzo Raikage (padre di Ai e Killerbee, e utilizzatore della tecnica del Fulmine Nero), il Secondo Mizukage (utilizzatore di genjutsu illusori e accerrimo nemico di Muu stesso) e il Quarto Kazekage (padre di Gaara e utilizzatore dell'elemento Magnete).

Purtroppo però il buon Kishimoto decide di cambiare scenario un'altra volta, e ci mostra il fronte esterno del campo di battaglia, sulla costa, in cui la divisione comandata da Darui (ninja a cui il Terzo Raikage ha tramandato il Fulmine Nero) vede emergere dal mare una schiera di cloni di Zetsu e un gruppo di ninja resuscitati, tra i quali spiccano Kakuzu, Hizashi Hyuga (padre di Neji), Dan Kato (il fidanzato morto di Tsunade) e Asuma Sarutobi (maestro di Shikamaru, Ino e Choji, presenti in quel momento sul campo di battaglia).

Tra i ninja non-morti vengono riconosciuti anche i due gemelli Ginkaku e Kinkaku, personaggi di dubbia utilità ma che destano molto allarme nel consiglio tattico degli Shinobi. Sembra che i due abbiano in qualche modo dentro di sè il chakra della Volpe a Nove Code. 
Insomma, si è già capito che ci aspettano almeno un paio di capitoli su questi due idioti vestiti da indiani americani.
Della serie, "filler il cooler". So sad.

Seguono pagine e pagine di spiegazioni tattiche, le cui uniche informazioni di rilievo riguardano il Secondo Tsuchikage, Muu, che pare sia stato il maestro di Onoki (attuale Tsuchikage e detentore dell'elemento Polvere) e dunque il primo a saper controllare il potentissimo elemento Polvere, l'unica alterazione del chakra che utilizza tre elementi insieme (Terra, Aria e Fuoco), in grado di distruggere la materia a livello molecolare.
L'attenzione torna sui Kage resuscitati, dove il padre di Gaara avverte la presenza del figlio non troppo lontano.

L'ultima scena mostra una fortezza nascosta in cui vengono tenuti al sicuro i Daimiyo delle cinque nazioni, e vediamo Zetsu nero emergere dal terreno, dicendo di essere giunto a destinazione.

I personaggi espressivi sono i miei preferiti.
Non parliamo poi di quelli senza metà della faccia.
La guerra è entrata nel vivo, nel prossimo volume andremo avanti con il coverage dei capitoli fino a rimetterci in pari con le uscite mensili.

Dattebayo!

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